domenica 13 gennaio 2013

Gli insegnanti della Don Milani contro il PGT leghista

Segnalo ai lettori questa lettera di un gruppo di insegnanti della scuola elementare Don Milani di Calderara che si oppongono al ventilato trasferimento della loro scuola nel "Polo scolastico di Calderara" previsto nel nuovo PGT che la Lega vorrebbe imporre alla città. (nella foto il laboratorio di informatica)


Scrivo a nome di un gruppo di insegnanti della scuola primaria "Don Milani" di Calderara. Durante l'ultimo consiglio comunale è stato adottato il "Piano di Governo del Territorio" di Paderno Dugnano.
Tra le altre cose, è stata approvata la creazione del polo scolastico a Calderara, con " trasferimento" delle elementari di via Mascagni.. ...
In pratica ciò che accadrà sarà questo: i bambini della scuola Don Milani vedranno edificare nel loro giardino (da essi ampiamente utilizzato) grazie a qualche palazzinaro di turno, delle nuove case. Dopo la vendita delle stesse, il costruttore provvederà alla creazione della nuova scuola occupando altro spazio verde accanto alle scuole medie e materne......
Noi riteniamo sia profondamente ingiusto privare i ragazzi di questo spazio vitale. Ricordiamo che essendo una scuola a tempo pieno i bambini vivono qui 8 ore al giorno. Negli anni passati i nostri alunni con l'aiuto dei volontari di Legambiente hanno piantato nel loro giardino molti alberi ,soprattutto olmi, perché queste piante stanno morendo in tutta Europa.i nostri bambini hanno messo inoltre a dimora anche due ulivi donati dall'associazione genitori di Calderara
Non rubiamo questo spazio verde ai bambini!.Noi chiediamo che i cittadini di Calderara, singolarmente e a gruppi facciano sentire la loro voce: abbiamo pochissimo tempo per far arrivare in Comune le osservazioni al nuovo PG T. (bisogna mandarle entro fine febbraio ) vi preghiamo di aiutarci. Grazie. 
Gabriella Alberti

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sig.ra Alberti non posso che condividere la sua preoccupazione.
Non vedo nè una ragione nè una spiegazione plausibile in merito a questa scelta, se non quella di un' edificazione pura e semplice.
Naturalmente questo avviene non nell'interesse della comunità, ma di un costruttore che tra l'altro se ne frega ampiamente del contesto esistente, del giardino, e delle opere di piantumazione fin qui svolte.
Come purtroppo è già successo in passato sul nostro territorio, ed a maggior ragione, proprio per questo motivo, bisogna evitare situazioni analoghe in futuro.
A questo proposito vorrei dire che, al di là di questa specifica e sciagurata operazione (che non ha ragion d'essere), sarebbe giunto il momento di cominciare a selezionare seriamente sia i costruttori, dicendo un "no grazie" a quelli che quando costruiscono parcheggiano il cervello a casa, sia pretendendo dalle amministrazioni comunali (e dai relativi uffici tecnici troppo spensierati) una giusta valorizzazione del territorio.
Do per scontato naturalmente che venga svolta da parte dei cittadini una selezione ex ante dei futuri candidati anche in funzione di questa variabile.
Che non è secondaria.
Sapere che venga risolto questo spiacevole "episodio" e ritrovarmi tra qualche mese una situazione analoga in un'altra zona di paderno, mi seccherebbe non poco.
Quindi, per portarci avanti, qual'è il nome del costruttore in questione?
Andrea